giovedì 6 giugno 2013

Recensioni dal passato: Black Jack (1990)



Preambolo: Grazie Michele.

Ora basta con i preamboli e tenetevi forte, miei sprovveduti lettori:

Black Jack 
(Raccolta n.2) - Luglio 1990
Renzo Barbieri Editore
Soggetto e sceneggiatura: Gilberto Fiorani
Disegni: Massimo Pesce
Copertina: Marco Firinu
Supervisione:Francesco Moretti

Non si fanno abbonamenti
Una copia: L. 2000
Arretrati: L. 5000
Funzionalità di una copertina è attrarre la curiosità di colui che la osserva. Prima di leggere nella mia mente ho pensato: Casa degli spettri, ragazzino che si lecca un pollice per controllare il vento, roba del demonio, pupazzi cinesi e un gatto che sicuramente non comparirà all'interno della storia. Ne ho beccate 3 su 5.

Renzo Barbieri a quanto mi dice Gugol è un tizio famoso principalmente per i fumetti erotici, ma cosa più interessante, è il maggior responsabile di LANDO, mitologico giornale citato da Supergiovane nel pezzo degli Elio e Le Storie Tese.

Ora, perché dovrei parlarvi di questo fumetto chiamato Black Jack?
Semplice: Mi sono sempre lamentato che le case editrici oggi pubblicano poca roba interessante, tante cagate e mai che pubblicassero le mie di cagate. Volevo sapere se anche 23 anni fa, il fumetto italiano che finiva per essere pubblicato, era sempre banale, superficiale ed inutile. La risposta a questo quesito non ve la darò io ma le immagini che sto per proporvi tratte dalla prima delle due storie di questa raccolta. Il titolo dell'episodio è:

ENIGMA IN NERO

Il titolo può sembrare fuorviante ma va ben oltre le aspettative.
Chiariamo subito di che parla questa serie. C'è sto tipo che si fa chiamare Black Jack che fa il cartomante ma si ritrova a fare tipo l'indagatore del paranormale ed è alto e magro con i capelli alla Rupert Everett (Vi ricorda qualcuno?). In ogni caso c'è lui che è ossessionato da Marylin Monroe e passa le notti con il suo fantasma e le sue clienti sono pazze di lui… in più riesce a farsi amico anche il corpo di polizia femminile. Che gran casanova… ah..  e poi ci sono scene di sangue, scene oniriche tipo quelle di Freddy Krueger, mutilazioni, zombie vampiri e lupi mannari uno dietro l'altro, satana, indiani e tanta roba. Ma andiamo con ordine e analizziamo solo le cose di cui ho scannerizzato le immagini che sennò qua non ne usciamo più.


La prima cosa che vediamo è questo giovinotto afroamericano che entra in una porta… e chi c'è dietro questa porta?


Ecco. La prima battuta del protagonista è: Salve fratello nero! Già evinciamo da qui che forse forse il nostro Black Jack è un filino razzista… ma così non è (e poi vi faccio capire il perchè)… forse magari negli anni '90 che erano altri tempi era di buon auspicio salutare un afroamericano ricordandogli il colore della pelle. Questo non lo sapremo mai perchè gli anni '90 sono finiti e non torneranno mai più… ma la cosa più interessante in assoluto è il Baloon successivo.

Come parli difficile fratello bianco! Io so solo che ho bisogno di "grano"! Coraggio, scucimi un po' di verdoni!

Da notare le due cose in grassetto. In una, giustamente, l'uomo risponde a tono alla minchiata detta prima dal protagonista (reagirà giustamente nella tavola successiva con un coltello, a mio avviso, facendo benissimo). La cosa più formidabile però è il fatto che il baloon non è il parlato dell'afroamericano, bensì del suo culo. Prova di ciò è il fatto che dica appunto la parola scucimi. Solo un culo coperto da un Jeans potrebbe dire scucimi, non avrebbe senso in altri contesti… magari potrebbe essere uno slang per dire tipo: dammi i tuoi soldi… mmmh… ne dubito, a patto che con i soldi, un culo non voglia pulirsi… da qui l'espressione: "con i tuoi soldi mi pulisco il culo"… è un vero mistero il significato di ciò… anzì direi, un vero enigma… ed ecco che in poche tavole il mistero del titolo ENIGMA IN NERO viene a galla! Geniale. Chi ha dato questo titolo facendo questo ragionamento deve trattarsi di un genio puro. Ma andiamo avanti con la storia.
In pratica, il tizio cerca di derubare Black Jack, non ce la fa e viene sbattuto fuori e poi arriva una vecchia infarcita di soldi che chiede al chiromante di metterla in contatto con il suo defunto cagnaccio di nome Funky.
 

Avete guardato con attenzione le ultime due vignette della tavola a destra?
Bene, adesso rivedetele ripetendo nella vostra mente queste due parole:
Voyeurismo
Zoofilia

Lo state facendo? 

Fatelo.

Voyeurismo, Zoofilia, Voyeurismo, Zoofilia, Voyeurismo, Zoofilia. Voyeurismo, Zoofilia. Voyeurismo, Zoofilia. Voyeurismo, Zoofilia. Voyeurismo, Zooferismo, Voyeurilia.
Bene, ora continuiamo con la storia. Lui truffa la vecchiaccia facendole credere che il suo cane si rencarnerà e intasca la grana. Poi chiama la sua Maman e le dice che va a trovare la sua amica bionda che assomiglia a Marylin Monroe e non torna per cena.


Avete notato bene? La sua Maman, altri non è che la padrona di Tom & Jerry finalmente rivelata in volto. Questo fa cadere ogni accusa di razzismo nei confronti di Black Jack facendomi ricredere sul titolo di questa fantastica avventura. Mh… sua madre è nera… è proprio un enigma… vuoi vedere che non è la sua vera madre? Questa risposta l'avremo poche tavole più avanti quando finalmente Black Jack racconta alla sua amica bionda che assomiglia a Marilyn Monroe la storia di come è diventato orfano.


Alt. Ora, mia cara amica che assomigli a Marilyn: Quando uno ti dice che la sua famiglia e morta in un incidente, non gli chiedi "E poi cosa accadde?" Sono morti, che cazzo ti deve rispondere! Dici almeno: "mi dispiace", fai una pausa, ho capito che stai attizzata però che diamine… è una domanda idiota… ekkekkristo….
Ma forse sono io che me la prendo troppo perché se guardiamo interamente la tavola succede qualcosa di sbalorditivo e che ci fa riflettere ancora sulla genialità del titolo di questa straordinaria opera.


La balia, mio caro Jack Black, è la donna che ti ha cresciuto e che ti permette di andare in giro a giocare a fare il divino Otelma. Nel giro di due battute gli dai della negra e della strega. Vuoi vedere che forse forse un filino razzista lo sei? E vuoi vedere che in realtà l' ENIGMA IN NERO del titolo, ancora una volta cambia forma e contenuto e diventa L'enigma del perchè una donna ha cresciuto un pargolo, trasformandolo in un mantenuto sfaticato denigratore? mmh… aspè…denigrare forse non è la più parola giusta.. vabbè...

Ma andiamo avanti veloci che adesso mi è rimasto solo uno Scan e vado rapido con la storia:
- La tizia tipo Marilyn è un attrice di serie B
- Scompare insieme al regista
- Black Jack va a casa del regista e trova la moglie e l'avvocato di quest'ultimo che pure lo stanno cercando
- Poi trova la sua amica fatta a pezzi insieme ai resti del regista
- Poi vede il fantasma di Marilyn che dice che non si possono toccare (due tavole più in avanti si abbracciano… ma vabbè) e le rivela che la sua amica era lei reincarnata e gli spiega che è stata uccisa dalla moglie e dall'avvocato del regista
- Per fargli uno scherzo Black Jack e il fantasma di Marilyn si travestono da zombie per spaventarli (esatto, un fantasma che si traveste da zombie e che poco prima diceva che poteva essere vista solo dal protagonista)
- La moglie e l'avvocato si cacano in mano e reagiscono così.


- L'albo finisce 1 tavola dopo con Black Jack e il fantasma che sorridono e chiamano la polizia.
- Fine

….

Vi siete ripresi da questa meravigliosa storia? Poi c'è ne sta pure un'altra ma non mi va di parlarne perché è più pallosa e sa troppo di Dylan Dog ma soprattutto, non ho fatto gli Scan. Vi dico in due parole tutto.
Una tizia vede i fantasmi e va dal cartomante, insieme scoprono che il suo ragazzo la drogava col Mexal, che è una droga che non esiste e poi c'è tipo il maestro del ragazzo di questa che è un adoratore di Satana che nell'ultima pagina dice: non finisce qui. La parte più bella è che appena si conoscono (esattamente 3 tavole dopo le presentazioni), lei nemmeno chiede a Black Jack di che segno sei che gli dice che ha visto la madre uccidere il padre mentre era a letto con due mignottoni dopo che erano tornati dalla messa per poi correggersi dicendo: no, alla fine a papà e i mignottoni li ho decapitati tutti io e mamma è morta di crepacuore.
Fine.

Cusiosità:
Black Jack è anche il nome di un manga di Osamu Tezuka del '73.

Tornando a quanto detto all'inizio, non vi risponderò se 23 anni fa i fumetti pubblicati facevano cagare come adesso. Fatto sta che adesso ci sono i blog che parlano di fumetti e nulla fa più cagare, tutto è geniale, anche se si tratta di una serie infinita di idiozie come in questo caso (badate, idiozie scritte bene però, lo sceneggiatore ha degli ottimi tempi narrativi seppur con storie del genere). Concludo, dandovi appuntamento con altri fumetti del genere, sperando che qualcuno me li procuri aggratis.

Segnalations:

- Ho scritto un libro che sto pubblicando una pagina al giorno (C'è pure il bannerino in alto al blog)! E' gratis cazzo, quindi parlatene, condividetelo ogni tanto e diffondete il verbo che il finae vi lascerà tutti turbati!
- E' tornato l'angolo del Turello che parla di fede con dei disegni fatti col mouse! (e con all'interno altre segnalazioni, segnaleption!)

E la settimana prossima, grazie al mio chitarrista Kiwi Joshua che mi ha fornito fumetti a gratis recensirò...
LANDO!