martedì 21 giugno 2016



Su internet è possibile imparare qualsiasi cosa ma, proprio per la sua vastità, il web ti distrae continuamente dal poter fare qualcosa di concreto, soprattutto da quando internet lo si porta sempre in tasca, tramite uno Smartphone. Circa tre anni fa il fumettista Sio, poco prima di venir investito dalla popolarità di Youtube, tirò fuori un'idea molto interessante sottoforma di Fan Page dal titolo "Meno Internet in 7 settimane". Se andate a vedere la pagina, vedrete come ogni settimana il suo tentativo di distaccarsi dal web falliva miseramente su sua stessa ammissione. Il suo ultimo post datato 23 Luglio 2013 recita:




Staccarsi da internet è difficile, soprattutto se si è attirati dall'idea di dover trovare il modo di guadagnarci qualcosa. In pochi riescono effettivamente a concretizzare questo obiettivo in maniera coerente con quelle che sono reali capacità artistiche.
Per esempio, questo articolo che sto provando a scrivere in questo momento, continua a venir interrotto da quello che vedo sui social. Potrebbe essere una totale perdita di tempo, potrebbe anche non significare assolutamente nulla, potrebbe essere solo la conferma che staccarsi dal web sia divenuta un'utopia.

Fonte: Wired
Passiamo le giornate a guardare notizie che non ci cambieranno la vita di un minimo, condividere citazioni decontestualizzate di gente morta da un pezzo e immagini graficamente orribili prese da qualche Fan Page che inneggia all'ignoranza e al razzimo (Perchè noi siamo italiani e il razzismo ce lo abbiamo nel sangue anche se mettiamo la foto del profilo ad arcobaleno).
Spendiamo troppo tempo su Facebook a fare cose inutili con la vana speranza che qualcuno tra i nostri amici ci noti, non considerando gli attuali algoritmi di Facebook e i loro meccanismi, ma soprattutto, non riuscendo a capire che Facebook è solo un estensione della vita reale, se non vedi le persone nella realtà, non puoi pretenderle online ed essere una persona sincera allo stesso tempo.

E tutto questo per cosa? Per un mi piace?
Abbiamo dato retta così tanto a questo meccanismo che c'è gente che è convinta che i mi piace siano diventati moneta di scambio, un modo per pagare il lavoro di qualcuno. Visibilità e mi piace invece che soldi. E se ne parla da anni di questo problema, anzi, se ne parla così tanto da essere diventata una battuta, una scusa per fare una vignetta o un immagine divertente sulla mancata visibilità.

E nel frattempo, continuiamo a distrarci, con gif di gatti e di bambini, con notizie bufale di nuvole che cadono dal cielo o a parlar male di un movimento politico a caso, senza che mai nessuno riesca una volta a dire che un politico o un magistrato abbia fatto qualcosa di buono, a meno che non sia morto durante un attentato ovviamente. E continiuiamo a distrarci, evitando spoiler di serie TV e parlando di quanto la prima stagione era la migiore (non importa di quale serie).

E andiamo avanti con il clickbait e le NOTIZIE SENSAZIONALI IN MAIUSCOLO CHE NESSUNA TV HA IL CORAGGIO DI MOSTRARE, e che permettono al sito di guadagnare qualcosa, dimenticando di informare le persone.


Ma in fondo questo è tempo perso, è questo post è solo una prova per vedere come funzionano le nuove note di Facebook (Infatti è stato pubblicato a questo link), che sono dei veri e propri articoli ma che si leggono da Facebook stesso, senza dover mai lasciare il sito. Mai più lontani da Facebook. Mai più.